venerdì 15 ottobre 2010

12 ottobre

Oggi in italiano abbiamo simulato una prova di verifica come quelle che faremo il prossimo anno alle medie. Su di un foglio protocollo, diviso in due colonne, abbiamo dovuto scrivere un racconto d'avventura. A me è piaciuto molto fare questo tipo di lavoro e spero che la mia verifica sia andata bene!
Quando la maestra l'avrà corretto lo pubblicherò in questo spazio.
Leonardo

Capitan Osvaldo


Un giorno il capitan Osvaldo Assedius era sulla sua nave.


Come sempre aveva con sé il suo pappagallo di nome Max e una sciabola dorata.


Aveva una gamba di legno perché aveva perso la sua gamba in un combattimento contro Zag,un grande cacciatore.


All’ improvviso vide della terra ferma e gridò:”Per tutti i sette mari terraferma! Svoltare a ovest!”.


Sbarcarono su una terra,misero l’ ancora e si avventurarono lungo un sentiero.


Proprio sopra la loro testa videro un pappagallo che aveva le piume d’ oro! Decisero che dovevano rubargli una piuma d’oro per la collezione di piume d’ Osvaldo .


Tutta la ciurma voleva una piuma e si aggregavano davanti al capitan Osvaldo per chiedergli il permesso.


Osvaldo rispondeva:”No, no,no”. Poi grido’: “No punto e basta sono o non sono il capitano ?!”.


Tutti tacquero e si avventurarono nella foresta.


Nel frattempo molti uomini sparivano.


Il primo ad accorgersene fu Minut, il piccolo pirata che avverti’ Osvaldo.


Erano rimasti in cinque loro due Uga, Suga e Gnuga.


Poi anche Gnuga e Suga sparirono.


Capitan Osvaldo sentì “Capo , capo sono qui!”.


Vide un albero con occhi e bocca che teneva Uga e Minut che gridava.


Allora Osvaldo prese la sciabola e tagliò l’albero, poi salvò gli altri tagliando gli alberi.


Erano nella foresta perduta e dovevano arrivare al Tempio delle Anime per trovare l’uccello d’oro.


Ad un certo punto il pirata trovò della cenere di un accampamento e dei paletti per le tende firmate Zag.


Capitan Osvaldo gridò:” Per tutti i sette mari Zag vorrà uccidere il pappagallo, dobbiamo salvarlo! “.


Molti per paura si ritirarono dalla missione tranne Uga, Suga e Gnuga e si diressero verso il Templio delle Anime.


All’improvviso un gobline scesa da un albero , aveva l’aria innocua, ma prese Suga e cercò di portarlo via.


Quando Uga e Gnuga lo attaccarono prese anche loro.


Catturò anche Osvaldo e stava per mangiarli Minut saltò fuori da un albero con una sciabola e tagliò il collo del gobline .


Osvaldo disse:” Grazie Minut senza di te saremmo morti”.


Minut rispose: “Di niente, non potevo lasciarvi soli”.


Sulla strada videro il Templio delle Anime.


Arrivò un uomo pieno di foglie e liane che disse: “ Cosa fate qua? Sono il guardiano della foresta.”


Loro spiegarono che volevano salvare il pappagallo d’oro e allora lui decise di unirsi a loro.


Entrarono nel templio, ormai era notte e Zag che ormai si trovava già nel templio iniziò a correre per trovare il pappagallo prima di loro.


I pirati si divisero ed entrarono in un labirinto.


Le strade erano cinque per cui Osvaldo non sapeva dove andare, era solo e non poteva chiedere aiuto.


Si appoggiò ad una parete e aprì una scorciatoia, corse verso i pappagallo ma finì in un vicolo cieco.


Tirò un sasso facendo scattare una trappola e così facendo la schivò. Poi saltò il muro e trovò Zag.


Il pappagallo si alzò in volo tirando una leva e sollevando il pavimento nel vuoto, iniziò il duello.


Il duello continuò per diversi minuti finchè Zag non tirò un calcio ad Osvaldo buttandolo aterra.


Osvaldo lanciò una corda per salvarsi, cercò il fucile e quando stava per premere il grilletto Osvaldo si alzò e lanciò la sciabola colpendo Zag.


Il pappagallo d’oro non capì che volevano aiutarlo ma arrivò il Guardiano della Foresta che disse al pappagallo: “ Non temere Osvaldo ti vuole aiutare”.


Quindi il pappagallo come ricompensa, lasciò cadere cinque piume d’oro.


Vide Max che iniziò a giocare con il pappagallo, erano fratelli.


Osvaldo, Minut, Uga , Suga e Gnuga tornarono a navigare con due nuovi amici sulla nave: il Guardiano della Foresta e i pappagallo d’oro che chiamarono Mox.

Leonardo Bonati




6 commenti:

luigi ha detto...

speriamo che siano andate bene...

Mariella ha detto...

Sono ansiosa di leggere il tuo nuovo racconto che sarà senz'altro bello come "A faccia a faccia col pericolo" bacioni a un bellissimo bimbo dalla sua zia :)

Claudia ha detto...

Bel racconto Leo...bravo!

Claudio e Laura ha detto...

Bravissimo Leo!! Questo racconto è davvero molto bello...
Ogni pensiero è un mondo fantastico, come fai a immaginare tutto questo?!
Attendiamo con ansia un nuovo racconto :)
Silvia e i nonni

mariella ha detto...

Bravissimo leo sempre belli i tuoi racconti. zia mariella

mariella ha detto...

bravissimo leo sempre belli i tuoi racconti .ciao zia